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Preavviso ed anzianità di servizio per il dipendente con rapporti di lavoro continuativi in diverse PA

Preavviso ed anzianità di servizio in più PA. Come si calcola ?

Come va calcolata l’anzianità di servizio ai fini del computo del periodo di preavviso per un dipendente con più rapporti di lavoro continuativi in diverse PA ?

Nel caso prospettato, ad avviso dello scrivente, la norma da prendere a riferimento è l’art.12 del CCNL Regioni ed Autonomie locali del 9.5.2006 che prevede che:

“1. In tutti i casi in cui il presente contratto prevede la risoluzione del rapporto con preavviso o con corresponsione dell’indennità sostitutiva dello stesso, i relativi termini sono fissati come segue:
a) due mesi per dipendenti con anzianità di servizio fino a cinque anni;
b) tre mesi per dipendenti con anzianità di servizio fino a dieci anni;
c) quattro mesi per dipendenti con anzianità di servizio oltre dieci anni.

2. In caso di dimissioni del dipendente i termini di cui al comma 1 sono ridotti alla metà.

3. I termini di preavviso decorrono dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese.
…omissis…”

Tale articolo individua il periodo di preavviso contrattualmente previsto.

Per quanto riguarda le modalità di determinazione dell’anzianità di servizio nel caso di dipendente che abbia lavorato presso diverse pubbliche amministrazioni, ai fini del rispetto del periodo di servizio occorre distinguere due ipotesi:

  • Assunzione per mobilità
  • Assunzione per nuovo concorso

Assunzione per mobilità. Come si calcola l’anzianità di servizio ai fini del preavviso

Nel primo caso, il periodo da prendere a riferimento ai fini dell’anzianità è dato dalla somma del periodo di servizio prestato presso l’attuale datore di lavoro e presso il datore di lavoro precedente che ha “ceduto” il rapporto di lavoro.

Assunzione per concorso. Come si calcola l’anzianità di servizio ai fini del preavviso

Nel secondo caso, invece, il periodo di servizio da prendere a riferimento ai fini dell’anzianità è dato dal servizio prestato presso l’ultimo datore di lavoro nei cui confronti il dipendente è obbligato al rispetto di tale preavviso, senza computare il periodo prestato presso i precedenti datori di lavoro.

L’orientamento ARAN

Si è espresso in tal senso l’ARAN nell’orientamento applicativo 1906 che prevede che:

Un dipendente vanta una anzianità lavorativa complessiva di 30 anni nel pubblico impiego, di cui 10 prestati presso l’ente dove attualmente presta servizio e gli altri presso altre amministrazioni.

Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro, per sopravvenuta inidoneità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro, l’indennità sostitutiva di preavviso deve essere rapportata alla complessiva anzianità lavorativa maturata oppure deve essere calcolata con riferimento al solo periodo lavorativo prestato presso l’ente di attuale appartenenza?

Ai fini della determinazione del termine di preavviso, ad avviso della scrivente Agenzia, l’anzianità non può che essere quella maturata presso l’ultimo datore di lavoro, salvo il caso in cui il dipendente sia pervenuto presso tale ultimo datore di lavoro per effetto di processi di mobilità. Infatti, in proposito, si deve ricordare che, in base alle previsioni dell’art.30 del D.Lgs.n.165/2001, in tutti i casi di mobilità di personale tra enti o amministrazioni pubbliche, il rapporto di lavoro del dipendente non si estingue ma continua con gli stessi contenuti e con le medesime caratteristiche con un nuovo e diverso datore.
Proprio, in considerazione di tale aspetto, si ritiene che, in presenza di avvenuti processi di mobilità, la durata del periodo di preavviso, ai sensi dell’art.12 del CCNL del 9.5.2006, debba essere calcolata con riferimento all’anzianità di servizio maturata sia presso l’ente presso il quale il dipendente attualmente lavora, sia presso la diversa amministrazione di provenienza, prima del trasferimento.
Diverso, invece, è il caso in cui l’inquadramento presso l’ultimo ente sia avvenuto a seguito di un nuovo concorso pubblico, dato che in questa ipotesi si instaura un nuovo e diverso rapporto di lavoro.”


Autore: Dott. Simone Salvi

Risorse e Link utili

Link orientamento ARAN


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