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Dipendenti pubblici e Legge di Bilancio 2024. Dal Rinnovo CCNL all’aumento busta paga nel 2024

Il nuovo anno è iniziato, diventa quindi di fondamentale importanza fare una sintesi delle principali novità relative alla Legge di Bilancio 2024 e riferite al Rinnovo del CCNL 2024 insieme alle novità in busta paga 2024, compreso l’incremento dell’indennità di vacanza contrattuale.

Novità legge di bilancio 2024 in busta paga
Novità legge di bilancio 2024 in busta paga

In questo approfondimento ci concentreremo sulla seguente tematica:

  • Quanto aumenta la busta paga dei dipendenti pubblici nel 2024.
  • Come sarà la Busta paga dei dipendenti pubblici dopo la legge di bilancio 2024

Quanto aumenta la busta paga dei dipendenti pubblici nel 2024

Come sarà la Busta paga dei dipendenti pubblici dopo la legge di bilancio 2024 ?

Questa è una delle domande più frequenti in assoluto.

Quando parliamo di rinnovo CCNL ed aumento contrattuale nel pubblico impiego non possiamo non parlare di busta paga. Questo perchè l’impatto dei rinnovi contrattuali hanno effetto sul trattamento economico che viene percepito dai dipendenti dell’Ente.

Se ti interessano queste tematiche, abbiamo realizzato diversi approfondimenti che consigliamo di leggere nei quali abbiamo cercato di rispondere alle domande più frequenti relative sia all’anticipo del Rinnovo contrattuale liquidato a dicembre 2023, che ad alcuni risvolti sulla busta paga 2024 sia per gli Enti che hanno erogato l’anticipo che per gli Enti che non lo hanno erogato.

Ricordiamo, infatti, che per gli Enti locali, l’erogazione dell’anticipo era facoltativa.

Ti consigliamo di leggere i seguenti approfondimenti:

Prima di vedere insieme le ultime novità relative sia agli aumenti previsti nella busta paga 2024 che al rinnovo CCNL 2024, cerchiamo di rispondere ad alcune delle domande più frequenti sulle novità relative al Rinnovo CCNL 2024 dipendenti pubblici.

Se sei un esperto in materia di personale, alcune di queste domande possono sembrare semplici. Tuttavia, per chi è stato assunto da poco come dipendente pubblico, può trovare questi concetti utili.

Che cosa si intende per rinnovo CCNL ?

Per rispondere a questa domanda occorre fare una premessa fondamentale.

Il CCNL nazionale nei comparti del pubblico impiego ha una durata triennale.

Ad esempio il CCNL Funzioni locali sottoscritto il 16.11.2022 è riferito al triennio 2019-2021.

Questo vuol dire che il prossimo CCNL ad oggi vacante, sarà riferito al triennio 2022-2024.

Siamo quindi in attesa che venga contrattato tra l’ARAN e le OO.SS il CCNL riferito al triennio 2022-2024. Durante i periodi di vacanza contrattuale, quale è appunto il periodo compreso tra il 2022 ed il 2024, occorre riconoscere l’Indennità di vacanza contrattuale.

Che cosa si intende per Indennità di vacanza contrattuale ?

L’Indennità di Vacanza Contrattuale (anche nota come IVC) è un istituto economico che viene riconosciuto ai dipendenti pubblici quando ci troviamo in un periodo di vacanza contrattuale quale è appunto il periodo 2022-2024.

Tra le voci di busta paga dei dipendenti pubblici, figurerà, sicuramente questa indennità il cui valore viene determinato a seguito di normativa statale.

Il MEF, per assicurare l’omogenea applicazione della citata normativa pubblica, sul proprio sito internet, le misure dell’indennità di vacanza contrattuale da corrispondere al personale appartenente al Pubblico Impiego.

A seguire, le indennità di vacanza contrattuale tuttora previste per i nuovi assunti (assunti da Aprile 2023) del comparto Funzioni Locali

AREA FUNZIONI LOCALIIVC mensile(in euro) – 0,50% stipendi tabellari
AREA dei FUNZIONARI ED ELEVATA QUALIFICAZIONE9,67
AREA degli ISTRUTTORI8,91
AREA degli OPERATORI ESPERTI7,93
AREA degli OPERATORI7,62

Qual è la normativa che ha introdotto l’indennità di vacanza contrattuale ?

Per quanto riguarda il triennio vacante 2022-2024, la normativa di riferimento è la Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di Bilancio 2022) che ha previsto, al comma 609 dell’articolo 1, nelle more della definizione dei contratti collettivi nazionali di lavoro e dei provvedimenti negoziali relativi al personale in regime di diritto pubblico per il triennio 2022-2024, la seguente misura mensile dell’IVC percentuale rispetto agli stipendi tabellari:

  • dal 1° aprile al 30 giugno 2022 0,30%
  • dal 1° luglio 2022 0,50%

Cosa prevede la legge di bilancio 2024 ?

Considerato che siamo nel 2024, in molti ci chiediamo quale sarà l’impatto sull’IVC della legge di bilancio 2024.

L’art.1 della legge di bilancio 2024 (LEGGE 30 dicembre 2023 , n. 213), commi da 27 a 29 prevede che:

27. Per il triennio contrattuale 2022-2024, gli oneri di cui al primo periodo dell’articolo 1, comma 609, della legge 30
dicembre 2021, n. 234, sono incrementati, in aggiunta a quanto già previsto dall’articolo 3 del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2023, n. 191, di 3.000 milioni di euro per l’anno 2024 e di 5.000 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2025. Gli importi di cui al primo periodo, comprensivi degli oneri contributivi ai fini previdenziali e dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, concorrono a costituire l’importo complessivo massimo di cui all’articolo 21, comma 1-ter, lettera e), della legge 31 dicembre 2009, n. 196.

28. A valere sulle risorse di cui al comma 27, a decorrere dal 1° gennaio 2024, l’emolumento di cui all’articolo 1, comma 609, secondo periodo, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, è incrementato di un importo pari a 6,7 volte il suo valore annuale. Tale importo incrementale, per l’anno 2024, è scomputato per il personale a tempo indeterminato che lo ha già percepito nell’anno 2023, ai sensi dell’articolo 3 del decreto legge 18 ottobre 2023, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2023, n. 191.

29. Per il personale dipendente da amministrazioni, istituzioni ed enti pubblici diversi dall’amministrazione statale, gli oneri di cui all’articolo 1, comma 610, della citata legge 30 dicembre 2021, n. 234, per i rinnovi contrattuali per il triennio 2022-2024 nonché quelli derivanti dalla corresponsione dei miglioramenti economici al personale di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, da porre a carico dei rispettivi bilanci ai sensi dell’articolo 48, comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 165 del 2001, sono incrementati a decorrere dall’anno 2024 sulla base dei criteri di cui al comma 27. Le disposizioni di cui al comma 28 si applicano, a valere sugli importi di cui al precedente periodo, anche al personale di cui al presente comma.

Quale sarà l’incremento dell’indennità di vacanza contrattuale nel 2024 per i dipendenti pubblici ?

Come abbiamo visto nella normativa sopra richiamata, l’incremento dell’indennità di vacanza contrattuale nel 2024 per i dipendenti pubblici è quella prevista all’art.1, comma da 27 a 29 della legge di bilancio 2024.

L’incremento previsto è pari a 6,7 volte il valore annuale dell’IVC 2022.

Tale importo dovrà essere scomputato nei confronti di quelle unità di personale, assunte a tempo indeterminato, che hanno già percepito tale anticipo nella busta paga di dicembre 2023.

L’importo dell’indennità di vacanza contrattuale deve essere riproporzionato in caso di lavoro part-time ?

Assolutamente si.

Ne abbiamo parlato anche in questo approfondimento.

RINNOVO CCNL 2024 DA ANTICIPO A DICEMBRE AD INCREMENTO IVC 2024
RINNOVO CCNL 2024 DA ANTICIPO A DICEMBRE AD INCREMENTO IVC 2024

L’incremento dell’indennità di vacanza contrattuale è rilevante sia ai fini pensionistici che di TFS / TFR ?

Si.

L’indennità di vacanza contrattuale incide per il computo del Trattamento di Fine Rapporto che ai fini del computo del Trattamento di Fine Servizio.

Il personale che cesserà dal servizio nel 2024, avrà pertanto un relativo beneficio da questo incremento.

Cosa succede se un’Ente aveva erogato l’anticipo 2024 ai propri dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato ?

In questo caso i dipendenti che hanno già percepito l’anticipo CCNL 2024 a dicembre non lo percepiranno nel 2024, almeno fino alla concorrenza di tale importo.

Gli Enti dovranno quindi tenere traccia degli anticipi già erogati a dicembre e di quelli maturati nel 2024 e procedere al riconoscimento della maggiore IVC 2024 solamente quando sarà scomputato integralmente l’anticipo liquidato a dicembre 2023.

Il personale a tempo determinato, invece, potrà ricevere in busta paga l’incremento dell’IVC 2024.

Cosa succede invece se un’Ente non aveva erogato l’anticipo 2024 ai propri dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato ?

In questo caso, nel 2024 sia i dipendenti a tempo determinato che quelli a tempo indeterminato potranno beneficiare dell’incremento dell’IVC come da Legge di Bilancio 2024.

Cosa succede all’ultimo miglio INPS utile ai fini pensionistici

A parere dello scrivente, il personale che cesserà dal servizio nel 2024, avrà un ultimo miglio più alto in quanto, all’interno dell’ultimo miglio occorrerà includere anche l’incremento dell’IVC 2024 come da legge di bilancio.

Chiaramente, quando verrà sottoscritto il CCNL 2022-2024 occorrerà trasmettere all’INPS l’ultimo miglio aggiornato con il CCNL approvato ai fini della riliquidazione della Pensione.

Qual era la normativa che aveva introdotto la possibilità per gli Enti Locali di liquidare l’anticipo del rinnovo CCNL 2024 ?

La normativa di riferimento è il D.L. n.145/2023 Anticipi recante “Misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili“ pubblicato in Gazzetta ufficiale il 18.10.2023.

L’anticipo del rinnovo CCNL 2024 spettava a tutto il personale ?

No.

Come chiarito dalla normativa, spetta solamente al personale assunto con contratto a tempo indeterminato.

Sono pertanto escluse tutte le forme di lavoro flessibile, come ad esempio:

  • Personale a tempo determinato
  • Personale assunto ai sensi dell’art.90 del TUEL
  • Personale assunto ai sensi dell’art.110 del TUEL

Quali sono le altre novità 2024 della busta paga per i dipendenti pubblici ?

Le novità previste dal 2024 nella busta paga dei dipendenti sono numerose.

Le abbiamo anticipate in un approfondimento seguente:

Come cambia la busta paga da Gennaio 2024 per i dipendenti pubblici ?Dall'indennità di vacanza contrattuale 2024 alla nuova IRPEF
Come cambia la busta paga da Gennaio 2024 per i dipendenti pubblici ?Dall’indennità di vacanza contrattuale 2024 alla nuova IRPEF

Come cambia l’IRPEF dal 2024 ?

I nuovi scaglioni IRPEF previsti per l’anno 2024 sono i seguenti:

Fascia di Reddito 2024Aliquota IRPEF
Fino a 28.000 23%
Da 28.000,01 a 50.00035%
Oltre 50.000 43%

Quali sono le detrazioni per l’anno 2024?

Dal 2024 le detrazioni che spettano ai lavoratori subordinati passano da 1.880 euro a 1.955 euro, riallineandosi con le detrazioni percepite dai titolari di redditi da pensione:

Dal 2024 quale sarà la no tax Area?

Cosa vuol dire la No Tax Area ?

Si tratta del livello di reddito per il quale le detrazioni coincidono con l’IRPEF da pagare

Con l’incremento delle detrazioni da 1.880 euro a 1.955 euro la No Tax Area aumenta da 8.174 euro a 8.500 euro.

Esonero contributivo 2024

La Legge di bilancio 2024 ha previsto all’art.1, comma 15, l’esonero contributivo pari a:

7% se la retribuzione annua imponibile riparametrata su base mensile non supera a 1.923 euro;

6% se la retribuzione annua imponibile riparametrata su base mensile non supera 2.692 euro;

Il comma interessato prevede infatti che:

15. In via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, per i rapporti di lavoro dipendente, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto un esonero, senza effetti sul rateo di tredicesima, sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore di 6 punti percentuali, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, al netto del rateo di tredicesima.
L’esonero di cui al primo periodo è incrementato, senza effetti sul rateo di tredicesima, di un ulteriore punto percentuale, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici
mensilità, non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, al netto del rateo di tredicesima. Tenuto conto dell’eccezionalità della misura di cui al presente comma, resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

In buona sostanza, come confermato dal MEF, molte risorse pubbliche sono state destinate al taglio del cuneo fiscale-contributivo: 7% per i redditi fino a 25 mila euro, 6% per i redditi fino a 35 mila euro.

Chi ci guadagna con le nuove aliquote IRPEF ?

L’accorpamento delle prime due aliquote non avrà impatti significativi su chi guadagna un reddito imponibile fino a 15.000 euro.

Invece, i dipendenti che percepiscono redditi compresi tra 15.001 e 28.000 euro potranno beneficiare di queste modifiche.

Inoltre, il MEF ha dichiarato pubblicamente che,

La contemporanea applicazione della riduzione del cuneo contributivo e della nuova aliquota Irpef avrà l’effetto di rafforzare le buste paga dei lavoratori dipendenti fino 1.298 euro annui.

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