
Conflitto di interessi
Il semplice ricorso all’astensione è sufficiente a neutralizzare eventuali conflitti di interessi?
Quali valutazioni sono rimesse all’ente e quali, invece, rientrano nelle competenze dell’ANAC?
In che misura la specificità delle funzioni di Polizia Locale incide sulla possibilità di assumere incarichi ulteriori?
Come definire il conflitto di interessi
In via generale, la situazione di conflitto di interessi è definita dalla giurisprudenza come
“una condizione giuridica che si verifica quando, all’interno di una pubblica amministrazione, lo svolgimento di una determinata attività sia affidato ad un funzionario che sia contestualmente titolare di interessi personali o di terzi, la cui eventuale soddisfazione implichi necessariamente una riduzione del soddisfacimento dell’interesse pubblico funzionalizzato”.
Il Parere ANAC
L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) interviene per chiarire i limiti del cumulo di funzioni, focalizzandosi sul rischio di conflitto di interessi, definito dalla giurisprudenza come
“una condizione giuridica che si verifica quando, all’interno di una pubblica amministrazione, lo svolgimento di una determinata attività sia affidato ad un funzionario che sia contestualmente titolare di interessi personali o di terzi, la cui eventuale soddisfazione implichi necessariamente una riduzione del soddisfacimento dell’interesse pubblico funzionalizzato”.
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